Facebook: consigli [di netiquette] per una pagina fan di successo

Tempo fa ti ho raccontato la nostra storia e ti ho confidato quanto io ami la scrittura. Ti ho detto persino che scrivere fa bene, elencandoti tutti i benefici.

Oggi invece, vorrei affrontare insieme a te un argomento un po’ spinoso. È l’altro volto del mio lavoro: il magico mondo dei social media. Un mondo imprevedibile, per nulla scontato. A volte sfuggente.

In realtà, tra i social e me non è scoppiata immediatamente la scintilla. Ciò che mi lega ai social network è un sentimento complicato.

Devi sapere che, all’inizio della mia avventura con il web, non avevo il mio profilo personale, non ero iscritta ad alcun social network. Poi, durante il corso di web marketing che ha cambiato la mia vita, ho dovuto aprire il profilo personale su Facebook. Ho dovuto per forza espormi. E vorrei tanto dirti che è stato semplice, ma la realtà è ben diversa. Era -ed è- uno scontro continuo.

Quando, poi, è arrivato il primo vero lavoro di social web marketing, ero nel panico. Non volevo dire di no, per non perdere il cliente. Ma Facebook mi spaventava parecchio.

Piano piano, con il tempo e l’esperienza, studiando tanto e leggendo articoli, è successo. Ho iniziato ad amare i social. Ho capito che, in quel mondo così complicato, avrei potuto fare davvero un buon lavoro.

Ecco perché quando vedo certe cose nelle pagine Facebook aziendali, mi stupisco e un po’ mi arrabbio.

Non si vive di soli like

 

Pagina Facebook aziendale

 

Sai che non si mette il like al proprio post, mentre sei loggato col profilo aziendale, vero? Prova a pensare al contrario: pensa a un fan della tua pagina Facebook aziendale [o della tua pagina blog] che vede il tuo post e, sotto, il tuo like. Certo che ti piace, ci mancherebbe 😀 in questo caso il tuo like è totalmente inutile, non giova a nessuno.

Ricorda che un buon post, con una foto accattivante e un testo strutturato nel migliore dei modi, attirerà sicuramente like e genererà coinvolgimento.

Taggami tu che ti taggo io

 

Pagina Facebook aziendale

Altro discorso, i tag. Vietato taggare mille contatti in un post. Non importa se stai parlando di un’offerta imperdibile o di un importantissimo evento promosso dall’azienda. I tag infastidiscono e sono controproducenti.

È probabile che il tuo post sia così interessante che i tuoi fan tagghino i propri amici: questo è il tag che veramente funziona. E starà a significare che quell’utente sarà davvero interessato, tanto da coinvolgere un proprio amico, il quale, magari, prima di allora non conosceva la tua azienda [o il tuo personal blog]. E potrebbe lasciare il proprio like alla tua pagina Facebook aziendale a sua volta e diventare potenziale cliente.

Stalkerizzare gli amici: l’invito molesto

Hai l’abitudine di chiedere l’amicizia dal tuo profilo privato e di mandare immediatamente messaggi con contenuti tipo: ciao, visita la mia pagina Facebook aziendale, lì pubblico e condivido tante belle cose. Già che ci stai, mettimi un bel like e commenta i miei bellissimi post’? Bene, smetti subito di farlo. L’invito così diretto, con un messaggio privato, sa di stalker. Non è professionale, anzi, diventa proprio fastidioso.

Pagina facebook aziendale e netiquette

 

Pagina Facebook aziendale

Ok, lo riconosco, sono stata un po’ puntigliosa questa volta. Ma su Facebook esiste un codice di comportamento, la cosiddetta netiquette, proprio come accade nella vita reale. Le regole hanno senso di esistere: senza di esse regnerebbe il disordine totale. E poi, si tratta di una comunità. Virtuale, ma sempre di comunità stiamo parlando 😀

Che ne pensi al riguardo? Come ti comporti con la tua pagina aziendale? Faccelo sapere, lasciando un commento.

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