Collaborazioni aziendali e blogger: istruzioni per l’uso

Se esalto un prodotto che comunque sceglierei, che problema c’è?

La frase lapidaria di Chiara Maci, pronunciata durante la trasmissione Report del 24 aprile mi ha fatto riflettere parecchio.

Se ti sei perso la puntata, ti riassumo brevemente il contenuto: il servizio di Bernardo Iovene si focalizzava sul conflitto di interessi dei blogger che vengono pagati profumatamente dalle aziende, per recensire prodotti in modo positivo, senza scriverlo esplicitamente. La classica marchetta velata.

In tv o in radio, si chiama pubblicità occulta ed è sanzionabile. Sul web no. Sul web non ci sono regole, regolamenti, leggi. Sul web è tutto-o quasi- concesso. Ma la polemica è feroce, soprattutto perché si rimprovera ai blogger di non essere competenti, di non far parte di un Ordine professionale, come invece lo sono i giornalisti.

Non entro nel merito, anche perché sarei di parte. Tutti, però, possiamo assistere a quello che è ormai diventato un trend: le aziende, negli ultimi tempi, si mostrano sempre più interessate ai blogger e sempre meno ai giornalisti di settore. Perché? Lo sappiamo tutti: il web presuppone una diffusione molto più ampia di contenuti. E poi blogger e influencer  hanno un vasto seguito e sono in grado di influenzare le scelte dei follower. Cosa chiedere di più?

Collaborazioni aziendali: i miei suggerimenti

blogger

Sarà che faccio parte del settore, sarà che mi sento blogger nell’anima, ma mi sento particolarmente coinvolta quando si parla di certi argomenti. Ecco perché oggi voglio affrontare con te la questione delle collaborazioni, non dal punto di vista aziendale, ma dal punto di vista del blogger.

Piccola premessa: è ovvio che, prima di sponsorizzare certi prodotti, sarebbe il caso di provarli. Anche perché ci metti la faccia: ne va della tua reputazione. Inoltre, è difficile che un blog appena nato riceva richieste di collaborazioni aziendali. È ovvio, no? Pochi post, poco seguito. Quindi, armati di impegno e costanza e inizia a pubblicare contenuti di qualità. Piano piano i brand ti cercheranno.

Personalmente, ho avuto già qualche esperienza, quindi ho pensato che le mie riflessioni potessero esserti utili. Partiamo.

1.La proposta è in linea con me e con i miei lettori?

Per me è il fattore più importante, quello che discriminerà la scelta. Accettare una collaborazione con un’azienda che è del tutto al di fuori del proprio target significa percorrere una strada pericolosa: potrebbe andarci di mezzo la tua credibilità in quanto blogger.

Inoltre, accettare di sponsorizzare un brand nel quale non credi potrebbe essere un grave errore di valutazione: i tuoi lettori riusciranno a percepirlo.

È semplice, basta un no detto con raziocinio, dopo averci riflettuto per bene. Ed è questione di rispetto: un lettore perso vale molto di più di un compenso aziendale, credimi.

2.Come stabilire un compenso

A meno che l’azienda stessa non imponga un tariffario, stabilire un personale listino prezzi, secondo me, è una pessima idea: è difficile pensare a un compenso uguale per ogni proposta che ricevi. Molto dipende da alcuni elementi come:

  • Le tempistiche richieste sono strette? Allora è lecito chiedere qualcosa in più.
  • La campagna è esclusiva? Oppure ci saranno altre colleghe come te che parleranno dello stesso brand?
  • Esiste la possibilità di solide e future collaborazioni?
  • Il prodotto è davvero interessante? Potrebbe aprirti la possibilità di coinvolgere altri target?

Rifletti, valuta e stabilisci un prezzo onesto.

3.Mail vaga o proposta strabiliante?

Ricevere mail vaghe è già un pessimo inizio, soprattutto se sono scritte in un italiano stentato. Magari c’è dietro un’azienda che non intende investire seriamente e che non ha neppure un progetto consistente da proporti.

In altri casi, ti può capitare di ricevere una mail con una proposta strabiliante. Può succedere, certo, ma stai molto attento a eventuali inviti a trasmissioni tv o pubblicazioni di libri. Verifica sempre il destinatario, indaga e cerca di comprendere per bene l’offerta. La fregatura è sempre dietro l’angolo.

4.E se le richieste di collaborazioni non arrivassero?

 

Blog di successo

 

È possibile che le proposte di collaborazione non arrivino. Come mai? Se sei neofita, è del tutto normale. Se invece sei online da tempo e hai già all’attivo diversi post, la cosa è un po’ preoccupante.

Io, di solito, quando non riesco a raggiungere il mio obiettivo, mi metto in discussione e analizzo ciò che sto facendo.

In questo caso, partirei dai contenuti: sono scritti in modo corretto? Ovviamente parlo di grammatica e sintassi. Poi darei un’occhiata dal punto di vista SEO. Se il blog è ben indicizzato, per le aziende sarà facile trovarlo, visto che la concorrenza è spietata.

Altro suggerimento: hai curato la grafica? Un blog bello e curato da questo punto di vista, attrae sicuramente l’attenzione. Personalmente, da quando ho effettuato il totale restyling del mio blog, Senza è buono, sono arrivate molte richieste.

Collaborazioni aziendali: la tua opinione

Queste sono le mie semplici riflessioni, basate sull’esperienza. Ti è capitato di ricevere proposte aziendali? Come ti sei comportato? Raccontacelo nei commenti 😀

 

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